Come comportarsi con il dottore negligente

Vero n° 38 La recente emergenza sanitaria ha messo in difficoltà i medici di base. La maggioranza ha tenuto una condotta esemplare. Laddove, invece, abbiano abbandonato i pazienti, vanno segnalati con un esposto all’Ordine

Gentile avvocato, mio suocero è stato operato al cuore ed è risultato positivo al Covid-19. È stato trasferito in un ospedale diciamo “covid free” e dopo circa 5 mesi è stato rimandato a casa. Nella lettera di dimissione era scritto che avrebbe dovuto assumere un tot di medicine e fare un’iniezione ogni giorno. I familiari, ossia mio marito e suo fratello, hanno assunto un’infermiera. Dopo pochi giorni mio suocero è visibilmente peggiorato. L’indomani ho chiamato il suo medico di base per sapere come stessero le cose, ma soprattutto per chiedergli immediatamente una visita domiciliare e se fosse il caso di portarlo al pronto soccorso. Il medico con mia sorpresa mi ha detto che non aveva mai visitato mio suocero al domicilio, che quel giorno non lo avrebbe fatto e che comunque aveva già parlato con mia cognata. A mia insistenza ha risposto che la situazione di mio suocero era gravissima eppure non riteneva di doverlo visitare né consigliava il pronto soccorso. Ho allora chiamato medici di fiducia che mi hanno suggerito di portarlo immediatamente in pronto soccorso. Lì i medici hanno scritto che stava morendo. Grazie al loro intervento oggi mio suocero è vivo. Posso fare qualcosa rispetto alla condotta del medico di famiglia?

Lettera firmata

Gentile signora, sono tanto dispiaciuta. In questo periodo molti medici di base hanno tenuto una condotta esemplare, altri affatto. La cronaca racconta di casi di medici che non sono stati reperibili neppure telefonicamente e, di fatto, hanno abbandonato i propri pazienti al loro destino, pur continuando però a ricevere la sovvenzione per ogni paziente. Detto questo, penso che una cosa semplice che lei possa fare è un

esposto all’Ordine dei medici con cui segnalare l’accaduto inserendo maggiori dettagli, i riferimenti di testimoni per le varie circostanze, evitando ogni tipo di valutazione o commento. Alleghi anche la lettera di dimissioni del pronto soccorso in cui hanno salvato la vita a suo suocero. A onor del vero gli ordini professionali non sempre sono solerti nel rispondere

alle lamentele dei cittadini, ma in questo caso sono certa che otterrà almeno un riscontro. Confrontandosi con un medico legale, invece, suo suocero potrà valutare l’opportunità di portare in giudizio il suddetto medico e di chiedere un risarcimento per essersi comportato con negligenza. In questo caso consiglio prima un’attenta valutazione di fatti e circostanze.

La scusa della pandemia non legittima il mancato rispetto dei provvedimenti

Caro avvocato, mia figlia è divorziata da due anni. Ha un figlio di 8 anni disabile. Il padre, secondo quanto stabilito dal Tribunale, deve passarle un assegno mensile e tenere il figlio con sé due fine settimana al mese e durante la settimana per due giorni consecutivi. Il mio ex genero, sempre puntuale con l’assegno, l’anno scorso si è trasferito in Liguria, senza spostare la residenza, per seguire la compagna. Non ha mai più tenuto suo figlio durante la settimana e solo ogni tanto è tornato qui per stare con lui, usando la scusa dell’impossibilità di passare da una regione all’altra. Questa situazione ha comportato per il bambino delle grandi difficoltà emotive che ha dovuto gestire mia figlia con il mio aiuto.

Matilde, Torino

Gentile Matilde, purtroppo la pandemia ha avuto anche questi effetti sui genitori che non sono più una coppia. Per il mutamento di fatto della situazione sua figlia potrà rivolgersi al Tribunale e chiedere una modificazione dei provvedimenti del divorzio, domandando un aumento dell’assegno per il maggior tempo che trascorre con il figlio e modalità di tempi di permanenza padre/ figlio differenti. Per il pregresso, potrà rivolgersi al Tribunale, instaurando un altro giudizio, per ricevere un risarcimento non solo per i costi in più sostenuti, ma per il danno arrecato a lei e al figlio dal comportamento sconsiderato e soprattutto non condiviso.