Se papà non è più quello di prima

Vero n° 06 Una recente sentenza ha condannato un padre separato perché non si occupava dei bambini, pur pagando regolarmente gli assegni alla ex compagna. Il reato configurato è la violazione degli obblighi familiari

Gentile avvocato, sento di tanti genitori, in particolare di tanti papà separati, che versano i soldi per i figli, ma poi si disinteressano totalmente di loro. Sembra che per questo tipo di comportamento non ci sia soluzione. I figli, così, rimangono solo della madre che deve fare tutto da sola. Le sembra giusto? Non c’è modo di intervenire?

Arianna, Torino

Gentile signora, la legge non può costringere nessuno a provare sincero affetto e interesse per un figlio. Può intervenire sugli aspetti patrimoniali, ma non può suscitare sentimenti o etica quando non ci sono. Detto questo, di recente un tribunale italiano ha condannato un papà per violazione degli obblighi familiari (un vero e proprio reato previsto dall’articolo 570 del Codice penale) perché, pur avendo versato alla ex compagna regolarmente il contributo di mantenimento per i due figli minori, si era poi disinteressato della loro esistenza, sia della scuola e dello sport, che, più in generale, della loro vita quotidiana. Per capirci, non li aveva mai aiutati a fare i compiti, non aveva dato il consenso per le gite scolastiche, non aveva mai partecipato a una riunione di classe o a un colloquio con gli insegnanti e si era opposto a far praticare un qualunque sport, forse per non dover pagare il 50% dei costi. Addirittura, segnalano i giudici, si era rifiutato di accompagnare un figlio alle sedute di psicoterapia resesi necessarie per i disturbi di ansia e nemmeno in un centro di riabilitazione cui il bambino era iscritto per alcuni problemi con l’apprendimento, nei giorni in cui era con lui. Il padre, poi, quando teneva con sé i figli nel fine settimana, non li seguiva nell’igiene personale e li rimandava a scuola con vestiti sporchi e non puliti né li portava fuori a giocare o a incontrare degli amici. È fuori di dubbio che tali comportamenti integrino il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare, anche se il padre ha sempre versato il contributo di mantenimento. Ma questa condanna, pur esemplare, non potrà cambiare il modo di essere genitore di quest’uomo.

Figli che non se vanno di casa: fino a quando i genitori sono responsabili?

Gentile avvocato, sono piuttosto anziana e ho tanti nipoti ormai piuttosto grandi. Dal mio punto di vista i giovani di oggi hanno tante qualità, studiano molto, ma mi sembrano poco responsabili. Si fanno mantenere dai genitori per decenni e sembra non vogliano mai trovarsi un lavoro. Ma questi poveri genitori non smettono mai di essere obbligati a mantenerli? La ringrazio per la sua cortese risposta.

Nereide, Macerata

Cara signora, anche se la legge non lo prevede espressamente, i figli a un certo punto devono crescere e non hanno più nessun diritto di farsi mantenere da mamma e papà. I giudici si sono pronunciati più volte su questo aspetto. Il figlio maggiorenne ha diritto di essere mantenuto solo se sta studiando con profitto, sino al termine degli studi. Se si trastulla all’università e non dà esami perde questo diritto. Una volta terminati gli studi i ragazzi hanno il dovere di cercarsi un lavoro col quale mantenersi, anche se non è il lavoro cui aspirano per la vita. Non è ammissibile che siano i genitori a doversi adattare a qualsiasi lavoro pur di sostentarli sino a che non avranno trovato la professione dei loro sogni. Di recente, la Cassazione è stata chiamata a decidere proprio in un caso in cui il figlio laureato pretendeva di essere integralmente mantenuto dai genitori sino a che non avesse trovato il lavoro aderente alle sue aspirazioni. I giudici hanno rigettato la sua richiesta precisando che “la pienezza della scelta esistenziale personale deve pur fare i conti con le libertà e i diritti altrui di pari dignità”. Peraltro, il primo impiego del figlio e il raggiungimento dell’autosufficienza economica segnano una linea di confine: se anche il ragazzo venisse licenziato i genitori non avranno più il dovere di mantenerlo.