Se il proprietario vende l’immobile affittato

Vero n° 15 L’inquilino ha il diritto di prelazione nel caso in cui il padrone di casa decida di recedere in anticipo dal contratto di locazione per vendere l’appartamento, tranne nel caso in cui voglia accordarsi con un parente stretto

Buongiorno avvocato, sono in affitto e ho un contratto 4+4; tra qualche mese scadranno i primi 4 anni,
ma il proprietario mi ha comunicato, per il momento solo a voce, che non intende rinnovare il contratto perché vuole vendere l’immobile alla moglie. Questa cosa mi mette in grande difficoltà.
E poi, non avrei io prima di tutti gli altri il diritto ad acquistare la casa, dal momento che ho un contratto di locazione e già ci abito? La ringrazio della risposta.

Nello, Siracusa

Egregio signore, il proprietario di un immobile che ha concesso il bene in locazione è libero di decidere di venderlo prima che sia terminato il contratto. Secondo quanto previsto dalla legge sulle locazioni, a determinate condizioni, in caso di vendita dell’immobile adibito a uso abitativo (come avviene nel suo caso), il conduttore ha il cosiddetto diritto di prelazione sulla casa. Il di- ritto di prelazione è quello che consente all’inquilino, in caso di vendita, di es- sere preferito rispetto ad altri acquirenti e alle stesse condizioni. Devo, però, precisare che il diritto di prelazione dell’inquilino non opera nel caso in cui la vendita sia destinata al coniuge del locatore o ai suoi parenti entro il secondo grado. Nel caso che lei mi espone, purtroppo, non le spetta alcun diritto e, di conseguenza, il proprietario dell’immobile non è neppure tenuto a darle comunicazione scritta dell’intenzione di vendere il suo appartamento. Sarà infatti sufficiente che la informi per iscritto di non voler rinnovare il contratto di locazione.

Si rompe la caldaia: chi è che deve pagare per quella nuova?

Gentile avvocato, le scrivo per avere un chiarimento riguardo a un fatto che mi è successo questi giorni. Io sono in affitto e si è rotta la caldaia. I tecnici hanno dovuto sostituirla con una nuova; sono rimasta senza acqua calda e riscaldamento per otto giorni quando in questi giorni la temperatura è tornata piuttosto bassa. Oltretutto il padrone di casa mi chiede di pagare la caldaia metà ciascuno, quando io ho dovuto pure pagare altri due tecnici che ho chiamato perché la precedente caldaia non andava più. Adesso chiedo a lei: per legge devo pagare anche io una parte della caldaia? E forse non ho diritto anche a un risarcimento dal momento che sono rimasta al freddo otto giorni? La ringrazio per ogni eventuale chiarimento.

Luisa, Treviso

Gentile signora Luisa, comprendo pienamente quale possa essere il suo disagio in merito a una situazione obiettivamente non gradevole. Cercherò quindi di fare chiarezza rispetto alla questione che mi sottopone con la sua lettera. Premesso che la questione della ripartizione delle spese tra inquilini e proprietari è da sempre uno dei principali motivi di lite, preciso che la spesa per la completa sostituzione della caldaia, in quanto considerata spesa straordinaria, grava integralmente sul proprietario dell’immobile in questione. Lei non è pertanto tenuta a partecipare alla spesa per la sostituzione della caldaia. Invece, nulla potrà chiedere al proprietario per quanto ha sborsato ai tecnici da lei chiamati per tentare di riparare la vecchia caldaia; quelle spese, infatti, sono considerate come ordinarie spese di manutenzione dell’impianto di riscaldamento e devono quindi essere sopportate dall’inquilino. Non ritengo, infine, proponibile una domanda di risarcimento per il disagio patito a causa della mancanza di riscaldamento e acqua calda, soprattutto se il proprietario, una volta informato della problema- tica alla caldaia, si è tempestivamente attivato per la relativa sostituzione. Fatta questa premessa, le suggerisco comunque di provare a far presente al proprietario la spiacevolezza dell’esperienza che ha vissuto e concordare in via amichevole una ragionevole riduzione del canone di locazione per il mese interessato dalla temporanea interruzione del riscaldamento. Le mando un cordiale saluto.