Disdire il contratto di affitto prima che scada

Vero n° 33 Dopo la scoperta del tradimento di suo marito, Eleonora vuole trasferirsi in un suo appartamento che ha dato in locazione. Per farlo deve comunicarlo agli inquilini sei mesi prima della scadenza

Gentile avvocato, attualmente vivo in un appartamento in affitto insieme a mio marito e ai nostri due bambini. Prima di sposarmi abitavo in una casa più piccola, che mi avevano comprato i miei genitori e che in seguito ho dato in affitto a una giovane coppia senza figli. Di recente ho purtroppo scoperto che mio marito mi tradisce, e che la cosa va avanti da un certo tempo. La mia reazione è stata immediata e irrevocabile: voglio assolutamente separarmi da lui, ma soprattutto non sopporto più di vivere sotto lo stesso tetto. Per questo ho pensato di andarmene con i bambini e di trasferirmi nel mio appartamento il prima possibile. Però volevo sapere se posso mandare via la giovane coppia anche se è lì è un quattro più quattro.

Eleonora, Padova

Cara Eleonora, se intende andare a vivere nel suo appartamento deve inviare a disdetta ai suoi inquilini almeno sei mesi prima della scadenza del quarto anno Nella lettera dovrà spiegare le ragioni della disdetta, specificando che lì dovrà andare ad abitarci lei. Tenga conto, quindi, che non potrà lasciare immediatamente la casa coniugale, non prima di aver inviato come le ho spiegato la regolare disdetta (da inviare con raccomandata con ricevuta di ritorno). Approfitto dell’occasione per ricordarle che lei ha un’altra possibilità. Il giudice della separazione, infatti, nel caso in cui il collocamento prevalente dei suoi due figli venisse fissato presso di lei, le assegnerebbe l’attuale casa familiare, anche nell’interesse dei bambini. Le consiglio di valutare anche questa ipotesi e soprattutto la invito a rivolgersi subito a un legale che la segua con attenzione in questa fase delicata.

Il pieno possesso dell’eredità è intoccabile

Avevo un fratello più piccolo di me di un paio di anni che disgraziatamente è morto qualche tempo fa. Ho ereditato insieme ai miei genitori ciò che era suo: la casa, anche se con il mutuo, il Tfr e i risparmi, che erano parecchi perché nostra nonna, anni fa, aveva dato a ciascuno di noi una importante somma di denaro. Vorrei regalare una parte di questo denaro a una persona che è stata molto vicina a mio fratello nel corso degli anni, e soprattutto durante gli ultimi mesi di vita. I miei genitori, però, non sono d’accordo, ma essendo io maggiorenne credo di poter fare quello che voglio. Mi conferma che è così? Grazie per la sua risposta.

Roberta, Pisa

Buongiorno Roberta, la quota di eredità entrata nel suo patrimonio in seguito alla prematura morte di suo fratello è nella sua piena disponibilità. Potrà, pertanto, fare quello che desidera: donare denaro, un bene mobile o immobile alla persona che è stata tanto vicina a suo fratello, con le forme richieste dalla legge, ossia con atto notarile. Nulla invece potrà fare rispetto a quanto ereditato da ciascuno dei suoi genitori.