A14anni: responsabili di fronte all alegge

Vero n° 25 Ci scrive la mamma di due gemelli che stanno per raggiungere l’età in cui, se si commette un reato, se ne risponde in prima persona, con tutti i rischi: come quello di finire in riformatorio

Sono madre di due gemelli che stanno per compiere 14 anni. Ho tante preoccupazioni perché diventano grandi e in questo periodo ne combinano di tutti i colori. A scuola si parla poco delle responsabilità, anche di fronte alla legge, dei quattordicenni. Mi aiuta a farlo capire ai miei ragazzi?

Una mamma in ansia

La prima cosa da spiegare ai suoi gemelli è che il compimento dei 14 anni rappresenta una sorta di rito di passaggio verso l’età adulta. Per esempio potranno fare cose che prima non erano loro consentite, come tornare a casa da soli da scuola senza l’autorizzazione dei genitori. Potranno guidare lo scooter. Se consenzienti, potranno avere rapporti sessuali anche con persone adulte. Sotto il profilo della responsabilità penale, aspetto che di norma preoccupa non poco i genitori, diventeranno imputabili, cioè risponderanno delle loro azioni anche penalmente e potranno, in caso di commissione di reati, finire in riformatorio.

Si può tornare soli da scuola a 12 anni?

Qualche giorno fa mio figlio dodicenne è andato in gita a Bologna con la scuola, in pullman. Al mattino, insieme ad alcuni compagni, ha voluto andare da solo all’appuntamento. La sera, invece, con il rientro previsto per le ore 19, mio marito e io ci siamo fatti trovare alla fermata. Mentre aspettavamo, ci siamo resi conto che c’erano pochi genitori. Un altro genitore ci ha detto che alcune mamme e papà avevano compilato un modulo per autorizzare i ragazzi a tornare da soli. È possibile che questo accada?

Giovanni, Firenze

Dell’uscita da scuola dei ragazzini che non hanno ancora compiuto quattordici anni si è molto discusso negli ultimi anni, soprattutto in seguito al verificarsi di un brutto caso di cronaca. Un undicenne è stato investito da un autobus ed è morto all’uscita di scuola. La Corte di Cassazione, per questa vicenda, nel 2017, ha stabilito la responsabilità della scuola affermando che il dovere di vigilanza sorge nel momento in cui gli alunni entrano a scuola e cessa quando gli stessi abbandonano la struttura scolastica per essere riaffidati ai genitori o ad altri soggetti maggiorenni delegati dai genitori. All’indomani di questa sentenza le scuole hanno fatto scattare il divieto per gli allievi minori di quattordici anni di tornare a casa da soli, creando non pochi problemi alle famiglie. Con la legge 172 del dicembre del 2017 si è stabilito che i minori di quattordici anni possono tornare a casa da soli al termine delle lezioni previa autorizzazione dei genitori, che in tal modo sollevano la scuola da ogni responsabilità. E questo vale anche per il rientro dopo la gita scolastica.

Il testamento senza andare dal notaio

Una vicina di casa mi ha raccontato di avere fatto testamento e di averlo nascosto in un certo posto che ha confidato solo a me. Io ho le chiavi del suo appartamento perché siamo piuttosto anziane tutte e due e ci diamo una mano a vicenda. Lei non ha figli, ma solo un nipote che ha già più di sessant’anni. Mi ha detto che se dovesse morire io devo prendere il testamento, perché sono l’unica che sa che esiste. Ma è tutto regolare? Può la mia vicina di casa fare un testamento senza andare dal notaio? La ringrazio in anticipo per la sua risposta.

Luisella, Genova

Chiunque può fare testamento senza andare dal notaio. Si chiama testamento olografo e deve essere scritto di proprio pugno. Per cui stia tranquilla, la sua vicina ha ben operato. In caso di decesso mi auguro più tardi possibile lei dovrà prelevare il testamento e portarlo da un notaio per la pubblicazione.

Se l’ex non paga il mantenimento

Una mia amica ha un ex marito che non le versa gli alimenti. Lei dice che è complicato andare dall’avvocato e recuperare i soldi, tanto che preferisce farne a meno, anche se non naviga nell’oro e, anzi, ha qualche difficoltà. Ma le cose stanno davvero così?

Lucilla, Verona

Per recuperare il contributo di mantenimento che un papà deve versare ai figli o che un marito separato o un ex marito deve versare per il mantenimento della moglie separata o della ex moglie, anzitutto è necessario rivolgersi a un avvocato. Se la signora ha grosse difficoltà economiche suggerisco che si rivolga all’ufficio del patrocinio a spese dello Stato che è presente in ogni Tribunale. Per recuperare ciò che le spetta, l’avvocato valuterà l’opportunità di procedere a pignorare il quinto dello stipendio, oppure pignorare il conto corrente o ancora, se il debito è molto consistente, a pignorare la casa (ammesso che l’ex ne abbia una).