Adozione e malattia

Mamme acrobate
Avv. Camilla Cozzi

Si può diventare genitori adottivi se nella coppia uno dei partner è affetto da una grave malattia invalidante?

E’ questa la domanda che ci è stata rivolta attraverso la email mammeacrobate da una nostra amica.

L’abbiamo chiesto all’Avvocato Camilla Cozzi, socia fondatrice dello Studio Legale Associato Ciriello-Cozzi di Milano che si occupa prevalentemente di diritto della famiglia e delle persone.

In linea di principio la malattia di per sé non può essere considerata un motivo di inidoneità all’essere genitore né riguardo alle adozioni nazionali, né riguardo a quelle internazionali.

“La Legge 149/01, che regola le adozioni di minori non prevede assolutamente che la malattia di uno degli aspiranti genitori impedisca di per sé la possibilità di conseguire il decreto di idoneità all’adozione e poi di adottare un bambino.

I controlli sulla coppia riguardano l’età, le condizioni economiche, la capacità di essere genitori  e anche lo stato di salute di ciascuno dei coniugi, ma la legge non prevede che l’adozione venga preclusa a causa di una patologia a carico di uno dei due.
E’ necessario però tenere presente che questi controlli rappresentano una tutela per i bambini: diventare genitore infatti non è un diritto.
Lo scopo dell’adozione è tutelare i bambini in difficoltà, non soddisfare il  desiderio di una coppia di diventare genitori.
Il Tribunale è tenuto a considerare innanzitutto il benessere del bambino da adottare e, pertanto, in caso di malattia di uno degli aspiranti genitori valuterà se la malattia possa essere di ostacolo alla crescita del bambino, se l’altro partner sia in grado di far superare le difficoltà che dalla malattia discendono, se ci sono risorse economiche tali da poter sopperire a eventuali carenze  derivanti dalla malattia nell’espletamento delle cure quotidiane; la malattia può determinare un giudizio di inidoneità all’adozione quando comporta conseguenze sul piano dell’equilibrio emotivo del minore“.